Nome: Coelogyne sulphurea (Blume) Rchb.f.
Sinonimi: Chelonistele sulphurea (Blume) Pfitzer; Chelonanthera sulphurea Blume
Etimologia: Il nome del genere Coelogyne deriva dal greco e fa riferimento allo stigma infossato, ovvero cavo. L’epiteto specifico sulphurea significa «giallo zolfo» e si riferisce al colore dei fiori.
Prima descrizione: Carl Ludwig Blume descrisse la specie nel 1825 inizialmente come Chelonanthera sulphurea; in seguito Heinrich Gustav Reichenbach pubblicò la combinazione Coelogyne sulphurea.
Origine/Distribuzione: Dalla parte occidentale della Malesia fino alle Filippine.
Habitat: Epifita o litofita nelle foreste tropicali umide. Coltiviamo la specie in posizione luminosa o leggermente ombreggiata, a circa 16–26 °C, con elevata umidità atmosferica e una buona circolazione dell’aria. Manteniamo il substrato arioso uniformemente leggermente umido, evitando i ristagni d’acqua.
Descrizione e note: Coelogyne sulphurea forma pseudobulbi con foglie strette e infiorescenze erette con diversi fiori da giallastri a giallo zolfo. Un substrato per orchidee arioso e capace di trattenere leggermente l’umidità, insieme ad annaffiature regolari durante la crescita, favorisce uno sviluppo rigoglioso.