Nome: Anthurium veitchii Mast.
Sinonimi: Anthurium veitcheum hort.; Anthurium veitchii var. acuminatum N.E.Br.
Etimologia: L’epiteto specifico veitchii rende omaggio alla famiglia inglese di giardinieri Veitch e ai suoi storici vivai.
Prima descrizione: 1876, a cura di Maxwell T. Masters.
Origine/distribuzione: Colombia.
Habitat: Epifita nelle foreste umide e calde delle Ande pacifiche. Per la coltivazione consigliamo una temperatura di circa 18–28 °C, un’elevata umidità dell’aria, una buona ventilazione e luce intensa filtrata.
Descrizione e osservazioni: Il «King Anthurium» sviluppa foglie molto lunghe, coriacee, profondamente nervate e di un verde scuro lucido, che nelle piante adulte possono superare abbondantemente il metro. La pianta XS qui proposta necessita inizialmente di un vaso piccolo e ben aerato; rinvasatela in contenitori via via più grandi solo gradualmente. Mantenete il substrato grossolano per aroidee uniformemente leggermente umido, evitando però i ristagni d’acqua.