Nome: Anthurium effusilobum Croat
Etimologia: Il nome del genere Anthurium deriva dal greco anthos («fiore») e oura («coda»). L’epiteto specifico effusilobum unisce, nel significato, termini che indicano «espanso» e «lobo», e si riferisce alla forma delle foglie.
Prima descrizione: 2005, a cura di Thomas B. Croat.
Origine/Distribuzione: Ecuador e Perù.
Posizione/Habitat: Prevalentemente terrestre, cresce in foreste molto umide e riparate sui pendii andini. Coltiviamo la specie in mezz’ombra, a circa 18–26 °C, con elevata umidità dell’aria e una buona ventilazione. Il substrato umifero, grossolano e arioso dovrebbe rimanere uniformemente leggermente umido, senza essere costantemente impregnato d’acqua.
Descrizione e osservazioni: Anthurium effusilobum sviluppa foglie grandi e vistosamente lobate e, crescendo, si presta a diventare una spettacolare pianta da esemplare. Nelle piantine le proporzioni delle foglie e la lobatura possono inizialmente variare e diventano più evidenti con l’avanzare dell’età. Per una crescita vigorosa consigliamo un’umidità dell’aria costante e una posizione riparata, senza sole diretto intenso.