Nome: Columnea crassifolia Brongn.
Sinonimi: Columnea crassifolia Hort. ex Hook.; Columnea muenscheri Standl.; Columnea stenophylla Standl.
Etimologia: crassifolia = a foglie spesse — deriva dalle parole latine crassus (spesso) e folium (foglia) e descrive la struttura carnosa del fogliame.
Prima descrizione: 1844 dal botanico francese Adolphe Théodore Brongniart in Horticulteur Universel (5: 356).
Origine / Distribuzione: Messico sud-orientale, Guatemala e Honduras.
Posizione / Habitat:
Cresce come epifita nelle foreste tropicali montane umide e nelle foreste pluviali premontane. Si insedia principalmente in zone da mezz'ombra a molto luminose, su rami e tronchi d'albero, dove è circondata da un'aria calda o temperata e costantemente umida.
Descrizione & Note:
Columnea crassifolia è un'epifita robusta, di portamento arbustivo o ricadente, appartenente alla famiglia delle gesnerie (Gesneriaceae). A differenza di molti suoi parenti di genere puramente ricadenti, questa specie presenta fusti relativamente rigidi, eretti o arciformi. Le foglie sono strette-lanceolate, verde scuro e notevolmente spesse e carnose (succulente). I fiori tubolari sono grandi, di un rosso scarlatto brillante fino all'arancio-rosso e presentano una fine peluria. La loro caratteristica forma labiata è evolutivamente perfettamente adattata all'impollinazione da parte dei colibrì.
In coltivazione, la pianta necessita di una posizione luminosa o in mezz'ombra, senza sole diretto nelle ore centrali del giorno, nonché di un substrato molto arioso e ben drenante (ad esempio una miscela fine di corteccia e muschio), che possa asciugarsi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Un'elevata umidità ambientale costante e temperature calde o intermedie tutto l'anno favoriscono la crescita e un'abbondante fioritura.