Nome: Phragmipedium China Dragon
Etimologia: Phragmipedium (dal greco
phragma = divisorio/recinto e
pedilon = scarpa/sandalo, si riferisce al setto triloculare dell’ovario e al labello a forma di pantofola);
China Dragon (nome registrato di questo ibrido; richiama simbolicamente l’aspetto imponente e simile a un drago e le intense sfumature rosse e arancioni del fiore).
Posizione / Habitat: terrestre o litofitica. Dopo il deflasking, necessita di condizioni da temperate a caldo-temperate, di una posizione luminosa con molta luce indiretta (senza sole diretto e intenso di mezzogiorno), di un’umidità dell’aria di circa il 70–80% e di una circolazione d’aria costante e delicata. Il substrato deve essere mantenuto sempre uniformemente umido, evitando ristagni d’acqua dannosi.
Descrizione e note:
Phragmipedium China Dragon (una registrazione stimata derivata dall’incrocio tra
Phragmipedium besseae ×
Phragmipedium Grande) è una delle cultivar più note e imponenti del genere. Il genitore
P. besseae trasmette il suo colore floreale intenso e brillante, dal corallo al rosso scarlatto, mentre
Phragmipedium Grande (un incrocio primario tra
P. caudatum e
P. longifolium) conferisce vigore vegetativo, sepali ampi e petali elegantemente allungati e pendenti. Le piantine promettono di diventare piante vigorose, con fiori ampi e cerosi nei vivaci toni dello scarlatto, del salmone e dell’arancione. Dopo il rinvaso fuori dal flacone, le giovani piante crescono molto bene in vasi con un substrato che trattenga l’umidità e sia ben aerato, composto da corteccia di pino fine, muschio di sfagno e pomice.