Nome: Phalaenopsis schilleriana Rchb.f.
Sinonimi: Phalaenopsis schilleriana var. vestalis Rchb.f.
Etimologia: schilleriana = in onore di Gustav Wilhelm Schiller (1803–1870), console di Amburgo e appassionato collezionista di orchidee, nella cui collezione la specie fiorì per la prima volta in Europa nel XIX secolo.
Prima descrizione: 1860, a opera di Heinrich Gustav Reichenbach (Reichenbach f.).
Origine / Distribuzione: Endemica delle Filippine (principalmente sull’isola di Luzon e sulle isole minori vicine).
Luogo / Habitat: Cresce come epifita nelle chiome degli alberi delle foreste pluviali umide di pianura, dal livello del mare fino a circa 450 metri di altitudine. Dopo l’estrazione dal flacone necessita di condizioni luminose, ma sempre protette dalla luce solare diretta (luce intensa e indiretta), temperature da calde a temperate, un’elevata umidità dell’aria del 70–80% e una costante e leggera circolazione d’aria.
Descrizione e note: Phalaenopsis schilleriana è una delle forme botaniche più ricercate ed eleganti del genere. Oltre ai suoi spettacolari fiori, dal rosa tenue al rosa intenso e talvolta caratterizzati da un gradevole e delicato profumo, la specie si distingue per il fogliame straordinariamente attraente: le foglie allungate e solcate presentano sulla pagina superiore un disegno marmorizzato grigio-argenteo e sulla pagina inferiore una colorazione viola intenso. Gli esemplari più vecchi e ben acclimatati sono noti per la loro straordinaria propensione alla fioritura e possono produrre infiorescenze molto ramificate con numerosi fiori. Una specie assolutamente fondamentale sia per i collezionisti di forme botaniche sia per gli appassionati di orchidee variegate.
Coltura in vitro: Riceverete un flacone contenente 4 giovani piante. Di norma, le piante sono già abbastanza grandi da poter essere estratte dal flacone. Dopo l’apertura, rimuovete con cautela tutto il substrato nutritivo dalle radici con acqua tiepida e mettete le giovani piante in corteccia fine e ariosa con un po’ di sfagno. Nelle prime settimane consigliamo un’elevata umidità dell’aria, condizioni calde e luce intensa ma schermata, con una lieve circolazione d’aria. Mantenete il substrato uniformemente appena umido, senza inzupparlo; una volta che le piante si saranno ben acclimatate, aumentate gradualmente la luce e lasciate asciugare maggiormente il substrato.