Nome: Gongora bufonia Lindl.
Sinonimi: Gongora maculata var. bufonia (Lindl.) C.Schweinf.; Gongora irrorata Hoffmanns.
Etimologia: Il genere Gongora è stato intitolato in onore di Antonio Caballero y Góngora, un ecclesiastico spagnolo e vice re di Nuova Granada. L'artefittimio bufonia deriva dal latino bufo, che significa rospo, e allude all'insolito aspetto simile a un rospo o alla venatura dei fiori.
Prima descrizione: Descritto nel 1841 da John Lindley in «Edwards's Botanical Register».
Origine/Distribuzione: Brasile, da Sergipe attraverso il sud-est fino a Santa Catarina.
Posizione/Habitat: Epifita nelle foreste tropicali umide del Brasile. La specie è considerata adatta a climi da caldi a temperati. Per la coltivazione consigliamo circa 19–28 °C durante il giorno e 15–21 °C di notte. Una buona riduzione della temperatura notturna, un'elevata umidità e un'aria costantemente in movimento favoriscono una crescita sana.
Descrizione e note: Gongora bufonia è un'orchidea simpodiale di medie dimensioni, con pseudobulbi ovali, successivamente marcatamente solcati, e due grandi foglie piegate ciascuno. Gli infiorescenze lunghe e molto fiorite crescono alla base e pendono ben oltre il bordo del vaso. I fiori dalla caratteristica forma sono spesso giallastri o brunastri, con macchie più scure, e possono avere un profumo intenso. A causa delle infiorescenze pendenti, consigliamo la coltivazione in un cesto o in un vaso sospeso. Durante la crescita, irrigare abbondantemente con acqua dolce e mantenere il substrato uniformemente leggermente umido. Dopo la maturazione degli pseudobulbi, irrigare con un po' più di parsimonia. Un'umidità dell'aria di circa il 65–85 % e un'ottima circolazione dell'aria sono favorevoli. Come substrato è adatta una miscela grossolana e ariosa di corteccia con componenti leggermente idrofilici.