Nome: Dendrobium lindleyi Steud.
Sinonimi: Dendrobium aggregatum Roxb.
Etimologia: Dendrobium = abitante degli alberi (dal greco dendron = albero, bios = vita); lindleyi = denominata in onore del celebre botanico inglese John Lindley.
Prima descrizione: descritta nel 1821 da William Roxburgh come Dendrobium aggregatum; nel 1840 Ernst Gottlieb von Steudel la rinominò Dendrobium lindleyi.
Origine / Distribuzione: Cina meridionale (Guangdong, Guangxi, Hainan, Guizhou, Yunnan), India nord-orientale, Nepal, Bhutan, Myanmar, Thailandia, Laos, Vietnam.
Posizione / Habitat: Epifita su rami spessi o litofita su pareti rocciose scoscese, in foreste secche aperte e molto luminose, a quote comprese tra 300 e 1.500 metri. È adattata a marcati periodi invernali di siccità e forte luminosità, che durano diversi mesi.
Descrizione & Note: Dendrobium lindleyi è un'orchidea compatta e a portamento basso, con pseudobulbi fusiformi o ovoidali, fortemente costoluti. Ogni pseudobulbo porta sulla sommità una singola foglia molto spessa, rigida e coriacea. L'infiorescenza, pendula o ricurva verso il basso, produce numerosi fiori giallo oro o di un brillante giallo arancio, dotati di un labello notevolmente largo e vellutato, che emanano un profumo dolce e mielato.
In coltivazione, la specie necessita di molta luce (tollerando il sole diretto del mattino) e cresce meglio legata al sughero o al legno, poiché il sistema radicale deve asciugarsi rapidamente. Durante la fase di crescita estiva richiede abbondante acqua e temperature calde. In inverno è indispensabile un rigoroso periodo di riposo fresco (10–15 °C), con irrigazione minima e massima luminosità, per indurre la fioritura in primavera.