Nome: Angraecum distichum Lindl.
Sinonimi: Aeranthes disticha (Lindl.) Rchb.f.; Mystacidium distichum (Lindl.) Pfitzer
Etimologia: Il nome del genere Angraecum deriva da una denominazione madagaschiana per le orchidee epifite. Il latino distichum significa «a due file» e si riferisce alla disposizione rigorosamente distica delle foglie.
Prima descrizione: John Lindley, 1835.
Origine/Distribuzione: Africa tropicale occidentale e centrale, fino all'Uganda e all'Angola.
Habitat/Ambiente: Epifita nelle foreste pluviali e montane umide, nonché nelle piantagioni più vecchie di cacao e caffè, dalle zone basse fino a circa 1.600 m. La specie prospera a temperature intermedie o calde, di circa 17–27 °C, con elevata umidità e luce da ombra a mezz'ombra.
Descrizione e note: Angraecum distichum forma densi e ramificati cuscini di germogli piatti, con foglie succulente e sovrapposte come tegole. Piccoli fiori bianchi, profumati la sera, compaiono singolarmente dalle ascelle fogliari. Coltiviamo preferibilmente la specie legata, con poco muschio di torba, oppure in un cestino molto arioso. Le radici rimangono uniformemente leggermente umide, mentre una buona circolazione dell'aria impedisce il ristagno dell'acqua.