Nome: Lepanthes telipogoniflora Schuit. & A.de Wilde
Etimologia: telipogoniflora = dai fiori simili a quelli di Telipogon — si riferisce alla somiglianza visiva della caratteristica struttura piatta del fiore con quella degli esemplari del genere Telipogon.
Prima descrizione: 1996, a opera di André Schuiteman e Antonius de Wilde, in Orquideologia (20: 28).
Origine / Distribuzione: Colombia (endemica del dipartimento di Risaralda).
Località / Habitat: Cresce come epifita nelle foreste tropicali umide, dalle pianure alle zone pedemontane, a circa 500 metri di altitudine. Colonizza zone ombreggiate e costantemente umide, sui rami e sui rametti, in un microclima da caldo-umido a intermedio.
Descrizione e note: Lepanthes telipogoniflora è una spettacolare orchidea miniatura estremamente nana, con fusti slanciati ed eretti avvolti da guaine lepanthiformi. Ogni apice del fusto porta una singola piccola foglia ellittica. L’infiorescenza a fioritura progressiva produce in successione fiori piatti, enormi rispetto alle dimensioni della pianta, che possono raggiungere un diametro di 1,25 cm. Il disco appiattito e quasi circolare è formato da sepali di un intenso arancione-rosso brillante o color salmone, mentre i petali e il labello sono minuscoli e situati al centro.
In coltivazione, questa rarità richiede condizioni da calde-temperate a intermedie. A causa dell’assenza di organi di riserva, la pianta non deve mai asciugarsi completamente. La coltivazione riesce al meglio se fissata su sughero con uno strato di muschio di sfagno umido oppure in minuscoli cestelli a rete. Sono indispensabili un’umidità costantemente elevata, superiore al 75–80%, e un movimento d’aria continuo e delicato per prevenire le infezioni fungine. Perfetta per vetrine e terrari da foresta pluviale ben controllati.