Nome: Hoya imbricata Decne.
Etimologia:
Il nome del genere Hoya è stato attribuito da Robert Brown in onore del giardiniere inglese Thomas Hoy (ca. 1750–1822). L'artefittone imbricata deriva dal latino imbricatus («sovrapposto come tegole») e descrive la caratteristica forma di crescita delle foglie, che si adagiano strettamente sul substrato.
Prima descrizione:
La specie è stata descritta scientificamente per la prima volta nel 1844 da Joseph Decaisne come Hoya imbricata.
Origine / Distribuzione:
Hoya imbricata è originaria del Sud-est asiatico ed è presente nelle Filippine, in Indonesia, in Thailandia, in Malesia e nella Nuova Guinea. Cresce nelle foreste pluviali tropicali.
Posizione / Habitat:
La specie cresce epifiticamente sui tronchi degli alberi nelle foreste calde e umide. Le foglie piatte si adagiano strettamente sulla corteccia e formano una cavità protetta tra la foglia e il tronco. Predilige un'elevata umidità ambientale, una buona circolazione dell'aria e una luce chiara e filtrata.
Descrizione & Note:
Hoya imbricata è una delle specie più straordinarie del genere. Le sue grandi foglie, da rotonde a leggermente cuoriformi, si adagiano piatte sui tronchi degli alberi o sulle lastre di sughero e formano una tasca naturale in cui si accumula materiale organico. Questa particolare forma di crescita la distingue nettamente da quasi tutte le altre specie di Hoya. I fiori color crema o giallastri compaiono in infiorescenze globose e presentano una superficie cerosa finemente pelosa.
Per la coltivazione, la pianta è particolarmente adatta alla corteccia di sughero o alle lastre di felce arborea, dove può sviluppare la sua tipica forma di crescita adesa. Un ambiente arioso, un'elevata umidità ambientale e annaffiature regolari durante il periodo di crescita favoriscono uno sviluppo sano. Una luce chiara e indiretta e temperature comprese tra 20 e 30 °C corrispondono alle condizioni del suo habitat naturale.