Nome: Bulbophyllum rufinum
Origine: Sud-est asiatico – tra cui Thailandia, Myanmar, Laos, Vietnam e Cina meridionale
Prima descrizione: 1881 da Heinrich Gustav Reichenbach
Etimologia:
Il nome della specie rufinum deriva dal latino "rufus" – rossastro – e fa riferimento alla calda colorazione dei fiori, che appare in toni gialli, arancioni e bruno-rossastri a seconda della forma.
Phyllorkis rufina (Rchb.f.) Kuntze (1891)
Bulbophyllum cupreum subsp. stenopetalum C.S.P. Parish & Rchb.f. (1874)
Bulbophyllum cupreum var. stenopetalum (C.S.P. Parish & Rchb.f.) Hook.f. (1890)
Descrizione:
Bulbophyllum rufinum è un'orchidea compatta ed elegante, che si distingue per i suoi lunghi rizomi e le pseudobulbi rotondeggianti e leggermente appiattite. Da ogni bulbo cresce una foglia robusta e coriacea, che offre un bell'equilibrio tra solidità ed estetica delicata.
Durante il periodo di fioritura, solitamente in autunno o in inverno, compaiono infiorescenze sottili e leggermente arcuate con numerosi piccoli fiori dai colori vivaci. Questi presentano caldi toni gialli e arancioni con linee o macchie rossastre – una combinazione di colori appariscente e allo stesso tempo armoniosa. I fiori emanano a volte un profumo delicato e, grazie alla loro forma, offrono una struttura interessante per ogni collezione.
Consigli per la cura:
Questa specie predilige temperature calde comprese tra 20 e 28 °C e un'elevata umidità dell'aria. Una luce intensa, ma filtrata, è l'ideale. La pianta può essere coltivata sia in vaso con corteccia sciolta che legata su sughero. È importante mantenere una costante umidità nella zona radicale – non lasciarla mai asciugare completamente, evitando però i ristagni idrici.
Particolarità:
Bulbophyllum rufinum è una scelta entusiasmante per chi desidera unire eleganza sottile ed esotismo botanico. Grazie alle sue dimensioni compatte, alla ricca fioritura e all'attraente colorazione, rappresenta un'aggiunta ideale sia per i collezionisti esperti che per i nuovi appassionati impegnati nel mondo dei Bulbophyllum.