Nome: Tillandsia bulbosa Hook.
Sinonimi: Platystachys bulbosa (Hook.) Beer
Etimologia: Il nome del genere Tillandsia onora il botanico finlandese Elias Tillandz. L'artefitetto bulbosa significa "a bulbo" e si riferisce alla base fortemente ingrossata.
Prima descrizione: 1825 da William Jackson Hooker.
Origine/Distribuzione: Dal Messico meridionale, attraverso l'America Centrale e i Caraibi, fino al Sud America settentrionale.
Posizione/Habitat: Epifitica nelle foreste tropicali calde e umide. Coltiviamo la specie al caldo a circa 20–28 °C, con alta umidità, luce chiara o mezz'ombra e un'ottima circolazione dell'aria.
Descrizione e note: La base notevolmente ingrossata e le foglie strette e ritorte conferiscono alla Tillandsia bulbosa un portamento inconfondibile. Utilizziamo acqua il più morbida possibile e nebulizziamo o immergiamo regolarmente la pianta. Successivamente, deve poter asciugare completamente; evitiamo rigorosamente l'acqua stagnante nella base pseudobullosa. Una buona circolazione dell'aria costante è particolarmente importante.