Nome: Anthurium corallinum Poepp. & Endl.
Etimologia: Il nome del genere Anthurium deriva dal greco anthos ("fiore") e oura ("coda"). L'epiteto specifico corallinum significa "corallino" o "rosso corallo" e si riferisce ai frutti appariscenti.
Prima descrizione: 1845 da parte di Eduard Friedrich Poeppig e Stephan Ladislaus Endlicher.
Origine/Distribuzione: Perù.
Habitat: Nelle foreste montane tropicali umide, con crescita sia terrestre che epifita. Coltiviamo la specie in posizione da luminosa a semiombreggiata a circa 18–26 °C, con elevata umidità dell'aria e una buona circolazione. Il substrato dovrebbe essere ricco di humus, grossolano e permeabile all'aria, mantenendosi uniformemente leggermente umido, senza ristagni idrici.
Descrizione e note: Anthurium corallinum è particolarmente nota per le sue attraenti infruttescenze. Le bacche mature possono apparire di un colore da arancione brillante a corallo, creando un forte contrasto con il fogliame verde. Un substrato arieggiato per aroidi e un'umidità costante, ma non eccessiva, favoriscono una crescita vigorosa.