Nome: Myrmecophila tibicinis (Bateman ex Lindl.) Rolfe
Sinonimi: Schomburgkia tibicinis (Bateman ex Lindl.) Bateman; Bletia tibicinis; Cattleya tibicinis; Epidendrum tibicinis; Laelia tibicinis
Etimologia: Il nome del genere Myrmecophila significa «amante delle formiche» e fa riferimento agli pseudobulbi cavi, spesso colonizzati dalle formiche. L’epiteto tibicinis deriva dal latino e significa «del flautista», in riferimento alla forma degli pseudobulbi cavi.
Prima descrizione: La specie fu descritta nel 1838 da Bateman ex Lindley come Epidendrum tibicinis; la combinazione Myrmecophila tibicinis fu pubblicata nel 1917 da Rolfe.
Provenienza / Habitat: Dal Messico al Venezuela settentrionale, nelle regioni tropicali calde. Cresce come epifita o litofita e forma grandi pseudobulbi cavi.
Descrizione e note: Orchidea grande e vigorosa, con lunghi pseudobulbi cavi e foglie strette. Le infiorescenze erette possono portare numerosi fiori. Qui la coltiviamo in una posizione molto luminosa o soleggiata, con una buona circolazione d’aria e annaffiature abbondanti durante la crescita. Tra un’annaffiatura e l’altra, il substrato può asciugarsi bene. La teniamo al caldo, a circa 20–32 °C.
Coltura in vitro: Riceverete una flask contenente 4 giovani piante. Di norma sono già abbastanza grandi da poter essere estratte dalla flask. Dopo averla aperta, rimuovete con cura tutto il terreno di coltura dalle radici usando acqua tiepida e sistemate le giovani piante in corteccia fine e molto ariosa, con una piccola quantità di sfagno. Nelle prime settimane consigliamo una temperatura di circa 22–28 °C, un’elevata umidità, una buona circolazione d’aria e luce intensa, inizialmente filtrata. Mantenete il substrato leggermente umido, ma non lasciate le radici costantemente bagnate; abituate poi gradualmente le piante alla coltivazione degli esemplari adulti, molto luminosa e con il substrato che asciuga maggiormente tra un’annaffiatura e l’altra.