Nome: Anthurium warocqueanum T.Moore
Etimologia: Il nome del genere Anthurium deriva dal greco «anthos» (fiore) e «oura» (coda). L'aggettivo specifico rende omaggio all'industriale e appassionato di piante belga Arthur Warocqué.
Prima descrizione: 1878 da Thomas Moore.
Origine/Distribuzione: Colombia.
Posizione/Habitat: Epifita o emiepifita nelle foreste molto umide delle Ande colombiane. Le temperature ideali sono di circa 18–27 °C, con un'elevata umidità atmosferica, il più possibile stabile, luce chiara e filtrata e una leggera circolazione dell'aria.
Descrizione e note: La pianta, nota come «Queen Anthurium», sviluppa foglie eccezionalmente lunghe, pendenti, di un verde scuro vellutato, con venature argentee in rilievo. Un cesto aperto o un vaso alto offre alle foglie lo spazio necessario. Utilizziamo un substrato grossolano e molto arioso e lo manteniamo uniformemente leggermente umido; è bene evitare freddo, bagnato, luce solare intensa e brusche variazioni dell'umidità atmosferica.