Nome: Anthurium ceronii Croat
Etimologia: Il nome del genere Anthurium deriva dalle parole greche che significano «fiore» e «coda» e fa riferimento all’infiorescenza a forma di spadice. L’epiteto specifico ceronii rende omaggio al botanico ecuadoriano Carlos Cerón.
Origine/Distribuzione: America meridionale nord-occidentale.
Posizione/Habitat: Specie epifita originaria delle foreste umide di media quota. La coltiviamo a temperature intermedie o calde, intorno ai 18–26 °C, con elevata umidità, una leggera circolazione d’aria e luce intensa indiretta.
Descrizione e note: Anthurium ceronii si distingue per le foglie allungate e ricadenti, dalla superficie marcata e dall’aspetto coriaceo. Il suo portamento risalta particolarmente in un cesto o in un vaso sospeso. Si consiglia un substrato per aroidee molto arioso e grossolano, in grado di trattenere l’umidità senza impregnarsi d’acqua. Annaffiare regolarmente con acqua dolce e non lasciare mai asciugare il pane radicale per periodi prolungati.